“Il presepe simbolo di pace”: premio per un’alunna e una docente della Montini

È con l’emozione negli occhi che Sofia Nardozza, alunna della classe 1B della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini”, è salita sul palco per ricevere un premio per il concorso nazionale di poesia “Il presepe simbolo di pace” nell’ambito della manifestazione “I presepi nel prese” (XXI edizione).

La cerimonia di premiazione si è svolta nel pomeriggio del 5 gennaio nella sala polivalente “Amedeo Petrecca” di Pesche. La studentessa ha ottenuto il premio speciale “A. Petrecca”, conquistando la giuria con una poesia dal titolo Il presepe della pace, con cui ha dimostrato di saper esprimere in versi e rime la propria sensibilità. La giuria, infatti, ha apprezzato l’originalità, la qualità e la capacita di suscitare e trasmettere emozioni della giovane autrice, che ha evocato la scena della natività trasmettendo un’immagine del presepe quale simbolo di pace, convivenza e fratellanza: un messaggio di speranza che risuona ancor più forte in un mondo sconvolto dalla guerra.

Ad essere premiata è stata anche la professoressa di lettere Maddalena Di Tommaso, che ha ottenuto un riconoscimento per la sua poesia nella categoria adulti.

Un grande applauso da parte di tutto l’Istituto alla studentessa Sofia e alla docente Maddalena, che ci hanno ricordato con la loro sensibilità artistica il vero spirito del Natale e del presepe.

 

Il presepe della pace

Nel cielo stellato, la cometa danza,

accende nei cuori una nuova speranza.

Un sogno di pace riscalda il tuo cuore,

risana ferite e allontana il dolore.

Nell’umile dimora il Bimbo è già nato,

dal fiato del bue e dell’asinello è scaldato.

Le braccia di Maria lo cullano piano

e intanto Giuseppe gli tiene la mano.

Non risplende di oro ma di Amore sincero,

che avvolge il giaciglio di un calore vero.

I Magi e i pastori, guidati dal cuore,

annunciano al mondo: “È nato il Salvatore!”.

Rimani Gesù, tra noi, qui vicino

e porta la pace nel nostro destino.

Che ogni lacrima sparisca quaggiù

e regni l’Amore che ci hai donato Tu.

(di Sofia Nardozza)