Progetto “Libriamoci”: la Biblioteca vivente alla Montini

Progetto “Libriamoci”: la Biblioteca vivente alla Montini

Un pomeriggio dedicato alla lettura, anzi all’ascolto di libri parlanti. È stato questo il modo originale con cui l’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini” ha deciso di far vivere ai suoi alunni della Scuola secondaria di primo grado le giornate della lettura nell’ambito del progetto Libriamoci. Promosso dal Centro per il libro e la lettura e dal Ministero della Cultura, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del merito, il progetto mira a diffondere e accrescere la passione per i libri e l’abitudine alla lettura attraverso iniziative, incontri, gare e dibattiti.

Il tema che ha caratterizzato l’edizione di quest’anno è stato “Ogni libro è una creatura viva”, un titolo che ha posto l’accento sulla lettura come strumento di relazione, un modo per vivere insieme. Prendendo spunto da questo concetto, la Montini ha deciso di offrire agli studenti un’esperienza originale di lettura, aderendo e ospitando nella sede della Scuola secondaria di primo grado la Biblioteca Vivente. Questa iniziativa è nata in Danimarca nel 2000, ideata dalla ong danese Stop the violence, per abbattere i pregiudizi e promuovere il dialogo interculturale. Organizzata come una biblioteca tradizionale, essa propone persone al posto dei normali libri cartacei: uomini e donne che, partendo da libri appositamente selezionati, discutono con i ragazzi su temi civici fondamentali in sessioni da trenta minuti.

Il nostro Istituto, colpito da questa combinazione di passione per la lettura e attenzione ai diritti, ha così invitato i volontari della Biblioteca Vivente in Molise, che hanno trasformato la scuola in una biblioteca e le aule in sale di lettura, dove i “libri parlanti” hanno proposto ai ragazzi storie coinvolgenti e significative, stimolando dibattiti e confronti di idee.

Grazie a questa iniziativa, la Montini ha coniugato la promozione della lettura con lo sviluppo delle competenze di ascolto attivo, di pensiero critico, di dialogo e confronto, e soprattutto di empatia e apertura nei confronti del diverso, in un’ottica di inclusione sociale e di apertura mentale alle diverse realtà del mondo. È stato un modo per riscoprire il senso più profondo della lettura di un libro: leggere significa lasciare il proprio vissuto quotidiano e vivere esperienze lontane, imparando a vedere il mondo con gli occhi degli altri e ampliando, così, l’orizzonte della nostra mente.