Lettura, emozioni e cittadinanza: gli alunni della primaria incontrano lo scrittore Giuseppe Bordi

Lettura, emozioni e cittadinanza: gli alunni della primaria incontrano lo scrittore Giuseppe Bordi

Nel pomeriggio di ieri, 18 maggio 2026, presso la sede centrale di via Giovannitti, le bambine e i bambini delle classi 1D, 3A, 3B e 4B della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini” hanno vissuto un incontro speciale con lo scrittore Giuseppe Bordi. È stato molto più di un semplice incontro con un autore. È stato il punto di arrivo di un lungo percorso di lettura, riflessione, creatività ed educazione alla cittadinanza che, durante l’anno scolastico, ha coinvolto alunni e docenti in un’esperienza intensa e profondamente formativa. Le classi partecipanti hanno letto alcune opere di Giuseppe Bordi, scoprendo storie diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di affrontare temi importanti attraverso un linguaggio vicino ai bambini, capace di emozionare, divertire e far riflettere.

La classe 1D ha letto Le improponibili avventure del principe Sobello, un racconto ironico e coinvolgente in cui il principe Sobello e il fedele scudiero Soppronto affrontano avventure esilaranti per salvare la principessa Sobionda, rapita da una strega malvagia e dal suo terribile drago. Tra gag, imprevisti e situazioni surreali, i bambini hanno scoperto una lettura divertente e dinamica, capace di avvicinarli al piacere del libro attraverso il sorriso e la fantasia.

La classe 3B ha invece approfondito il tema dell’educazione ambientale attraverso Il mostro di plastica. In una cava sommersa dai rifiuti nasce un gigantesco mostro fatto di plastica e rabbia, generato dall’incuria degli esseri umani. Mentre gli adulti reagiscono con paura e aggressività, la piccola Ada sceglie il coraggio della comprensione e della gentilezza. Attraverso questa storia, gli alunni hanno riflettuto sull’inquinamento, sul riciclo e sulla responsabilità collettiva verso l’ambiente, comprendendo che i problemi non si risolvono con la violenza ma con la cura, il rispetto e la collaborazione.

Le classi 3A e 4B hanno invece letto La guerra delle formiche, un racconto intenso e profondo che, attraverso il piccolo mondo delle formiche rosse e nere, affronta temi universali come la guerra, il potere, la paura e la pace. I bambini hanno compreso come ogni conflitto lasci ferite profonde e come il dialogo, l’unione e la collaborazione rappresentino l’unica strada possibile per costruire un futuro migliore. Dalla lettura dei libri sono nati momenti di confronto autentico, attività laboratoriali, riflessioni condivise e lavori creativi che hanno coinvolto tutte le classi. Gli alunni non si sono limitati a leggere le storie, ma hanno imparato ad ascoltarne il significato più profondo, interrogandosi su temi complessi con sorprendente sensibilità e maturità.

L’incontro del 18 maggio ha rappresentato il momento conclusivo di questi percorsi. Presente all’evento anche il Dirigente Scolastico, che ha condiviso con alunni e docenti un momento ricco di emozioni e partecipazione. Fin dai primi minuti, Giuseppe Bordi ha espresso parole di sincero apprezzamento per l’entusiasmo dei bambini e per la dedizione degli insegnanti, ringraziando tutti per aver scelto di ritrovarsi a scuola anche nel tempo extrascolastico per vivere insieme questa esperienza. Lo scrittore ha rivolto parole di stima al Dirigente Scolastico Agata Antonelli e ai docenti, sottolineando il valore educativo dei percorsi svolti e affermando con emozione: “Qui si respira una bellissima aria”. Parole semplici, ma capaci di rappresentare il senso più autentico dell’intero pomeriggio e il più bello dei complimenti per tutta la comunità scolastica.

Accanto alla curiosità verso il mestiere dello scrittore, le bambine e i bambini hanno rivolto all’autore domande profonde e mature sui temi affrontati nei libri: la guerra, la pace, l’ambiente, il potere, la paura, il coraggio, il rispetto e il valore della collaborazione. Le loro riflessioni hanno dimostrato quanto la lettura possa diventare uno strumento concreto per aiutare i più piccoli a comprendere il presente e sviluppare pensiero critico e sensibilità. Con grande disponibilità ed empatia, Giuseppe Bordi ha dialogato con gli alunni rispondendo a ogni domanda con attenzione e profondità. Particolarmente significativo è stato il momento in cui un alunno gli ha chiesto quale consiglio darebbe ai bambini che sognano di inventare storie e diventare scrittori. L’autore ha risposto offrendo quattro suggerimenti semplici ma preziosi: leggere tanto; scrivere; spegnere il telefono per annoiarsi e riaccendere il pensiero e la fantasia; giocare a “fare finta”.

Bordi ha spiegato quanto sia importante la noia, perché proprio nei momenti di silenzio e immaginazione nascono le idee più belle. Ha invitato i bambini a credere nei propri sogni, a non arrendersi davanti alle difficoltà e a coltivare sempre la curiosità verso ciò che li circonda. Con grande sincerità ha raccontato anche un episodio della sua vita personale: alle scuole superiori fu bocciato dalla sua insegnante di italiano. Quella difficoltà, però, diventò il suo trampolino di lancio. Capì che doveva impegnarsi di più nello studio e oggi, grazie alla passione e alla determinazione, è diventato uno scrittore di fama.

L’incontro si è concluso in un clima di grande emozione, tra applausi, sorrisi e il tanto atteso momento del “firmacopie”, vissuto con entusiasmo da tutti gli alunni. Al termine dell’evento, i bambini hanno donato all’autore i lavori realizzati durante il percorso di lettura, frutto di settimane di riflessione, creatività e collaborazione. I sorrisi dei bambini, le domande rivolte all’autore e l’entusiasmo con cui hanno partecipato all’incontro hanno dimostrato ancora una volta quanto la lettura possa lasciare un segno profondo e diventare occasione di crescita, confronto e speranza.