Un ospite d’eccezione per celebrare il valore della legalità. Sabato 23 maggio, in occasione della Giornata della legalità, l’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini” ha incontrato lo scrittore Luigi Garlando, giunto a Campobasso per partecipare al Festival del libro e dell’illustrazione “Mondi, libri, segni”, organizzato dalla libreria Risguardi. Famoso giornalista e autore di numerosi libri di successo per ragazzi, Garlando ha messo la sua penna al servizio di temi di grande importanza civica: negli anni ha scritto pagine sul valore educativo dello sport, sulle vicende della guerra nella ex Jugoslavia e sulla vita di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, da Dante Alighieri fino a Giovanni Falcone.
Proprio per questa qualità di scrittore impegnato nell’affrontare il tema della lotta alla criminalità organizzata, la Montini ha invitato Garlando per la Giornata della legalità. Questa ricorrenza, istituita nel 2002 per commemorare le vittime di tutte le mafie e che ricade nell’anniversario della strage di Capaci, in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, è uno degli appuntamenti più importanti del calendario civico della Montini, che da sempre si impegna per promuovere la cultura della legalità attraverso iniziative significative, capaci di stimolare e sviluppare le coscienze dei propri alunni.
Luigi Garlando è stato accolto dai docenti e dagli alunni nell’auditorium della Scuola secondaria di primo grado. L’appuntamento è stato ancor più significativo perché non ha costituito un evento isolato, ma è stato il momento conclusivo di un percorso più ampio di educazione civica, che ha previsto proprio la lettura da parte degli studenti e la discussione in classe con gli insegnanti di uno dei libri più noti di Garlando, O’ Maè’. Storia di judo e di Camorra, la storia del riscatto di un ragazzo di Scampia che riesce ad emanciparsi dal sistema malavitoso che lo circonda proprio grazie allo sport e ai valori sani che esso trasmette.
L’incontro ha avuto la forma di una discussione con lo scrittore, che ha risposto alle domande degli studenti e si è confrontato con loro sui messaggi, le suggestioni e le emozioni suscitate dalla lettura delle pagine di un libro che, coniugando la passione sportiva con lo spirito della legalità, vuole mostrare che esiste sempre una strada verso il riscatto personale e che nessun destino è già scritto. In particolare Garlando, rivivendo anche alcuni momenti della sua esperienza di vita, ha insistito sull’importanza della lettura: uno strumento capace non solo di ampliare le proprie conoscenze, ma anche di aprire la mente, facendo allargare il proprio orizzonte oltre i confini del proprio vissuto quotidiano. Infine, l’autore si è fermato per il firmacopie con gli studenti, contenti per la bellissima esperienza e per l’opportunità di confrontarsi con uno scrittore così importante.
Ad arricchire e anticipare questo evento, c’è stato, nella giornata del 22 maggio, l’incontro tra lo stesso Garlando e gli alunni della Scuola primaria presso la sala Alphaville per discutere le libro Per questo mi chiamo Giovanni, dedicato alla figura di Giovanni Falcone. Anche in questo caso gli alunni hanno avuto la possibilità di dialogare attivamente con l’autore, approfondendo temi fondamentali come la legalità, il coraggio e l’impegno contro la mafia.
La Montini ringrazia Luigi Garlando per la disponibilità a incontrare e discutere con gli studenti. Appuntamenti come questo rappresentano un modo diverso di fare scuola, che arricchisce il ventaglio delle attività formative dell’Istituto e contribuisce a lasciare negli alunni un’impronta importante nel loro percorso di crescita verso l’età adulta


