Il giorno 30 ottobre 2025 si è celebrato il Giubileo del Mondo Educativo, un’occasione per ricordare l’importanza dell’istruzione e per riflettere sul ruolo della scuola nella società. A questa fondamentale istituzione spetta non solo il compito di trasmettere conoscenze, ma anche quello di essere una bussola per il futuro delle giovani generazioni, guidandole nella loro crescita e facendo germogliare in esse la sensibilità verso i valori della pace, della solidarietà e del rispetto, che sono alla base della convivenza civile.
L’Istituto Comprensivo “Leopoldo Montini” ha partecipato a questo importante appuntamento con le classi 2B e 2D della Scuola secondaria di primo grado, che hanno avuto la preziosa opportunità di andare a Roma per prendere parte, presso l’aula Paolo VI in Vaticano, all’udienza con Papa Leone XIV. L’incontro, promosso dal ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con la Santa Sede, ha rappresentato il momento conclusivo del percorso “La scuola che vorrei”, dedicato alla riflessione sui valori fondamentali dell’educazione: la centralità della persona, la famiglia, la pace, la riconciliazione e la custodia del creato.
Incontrare il Pontefice è sempre una grande emozione, e la Montini, come già in passato, si è impegnata per consentire ai suoi studenti di vivere un evento che sicuramente non dimenticheranno. Gli alunni, accompagnati dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Agata Antonelli, e da un gruppo di docenti, hanno atteso con ansia l’arrivo del Papa. E l’attesa è stata premiata quando il Santo Padre, entrato nell’aula Paolo VI, è passato proprio di fianco ai nostri studenti, stringendo le mani e scambiando qualche parola con loro. Gli alunni, emozionatissimi, hanno accolto il Papa con un cartellone su cui campeggiava la scritta “I sogni esistono… per essere realizzati…”. E in questa splendida giornata romana, questi giovani studenti hanno realizzato uno dei loro sogni, e la scuola è felice di essersi dedicata al successo di questa iniziativa: uno sforzo organizzativo ripagato dai sorrisi e dagli occhi umidi di felicità dei suoi alunni, che hanno avuto l’opportunità unica di incontrare una delle figure più importanti e carismatiche del pianeta, di stringere la mano e di interagire con essa, andando oltre la consueta immagine della guida della Chiesa cattolica, familiare attraverso la televisione, e apprezzando da vicino la bontà e l’umiltà dell’uomo che ricopre quel prestigioso incarico, sempre pronto ad avvicinarsi alle persone, soprattutto ai più giovani. Un ricordo che sicuramente resterà indelebile nella loro memoria.
I ragazzi hanno poi ascoltato con attenzione le parole di Leone XIV, che ha spronato i giovani a essere costruttori di pace in famiglia, a scuola, nello sport; inoltre ha lanciato un allarme sull’impiego incontrollato della tecnologia, che deve essere usata con giudizio e consapevolezza, per evitare che essa prenda il sopravvento e si trasformi da strumento al servizio dell’umanità a fine ultimo della sua esistenza.
La giornata è poi proseguita con un altro importante atto simbolico: il passaggio della Porta Santa nella basilica di San Pietro. Gli alunni sono stati preparati e guidati a compiere questo rito con un atteggiamento riflessivo e ispirato a quei valori universali che sono alla base della nostra cultura. Alla solennità del rito si sono poi aggiunti lo stupore e la meraviglia suscitati dall’immersione nei capolavori artistici della basilica, che gli alunni hanno potuto ammirare camminando lungo le grandi navate della chiesa.
Il ritorno a Campobasso è stato segnato dalla felicità di aver vissuto un’esperienza unica e difficile da dimenticare quale può essere l’incontro ravvicinato con il Papa. La Montini esprime il suo più sentito ringraziamento al ministero dell’Istruzione e del Merito e all’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise per questa opportunità, perché è sicura che eventi come questo costituiscano preziosissime occasioni di crescita per i suoi studenti e, nel vedere il loro entusiasmo, trova la conferma del valore delle sue iniziative e lo stimolo per proseguire con maggiore energia la sua azione educativa.


